In Svizzera, la regola generale è che l’imposta di successione o di donazione non è dovuta per gli ascendenti e i discendenti diretti o tra coniugi. Poiché ogni cantone ha una propria legislazione fiscale, le imposte che gravano donazioni o successioni possono differire nei differenti Cantoni a seconda del grado di parentela.
La divisione di un’eredità può in molti casi porre gli eredi di fronte a notevoli ostacoli quando si tratta di valutare beni dell’eredità o quando gli eredi desiderano dividere l’eredità in modo diverso da quanto previsto dal testatore o dalla legge.
In alcuni casi, vi è il rischio concreto che gli uffici fiscali accertino oltre all’imposta di successione anche un’imposta di donazione.
Le note che seguono non trattano il nuovo diritto successorio svizzero entrato in vigore il 01.01.2023.
- Introduzione
Ai sensi dell’articolo 607, comma 2, del Codice civile svizzero, gli eredi possono accordarsi liberamente sulla divisione dell’eredità, a meno che il testatore non abbia stabilito norme sulla divisione e sulla attribuzione delle quote ereditarie.
Potendo gli eredi concordare liberamente la divisione dell’eredità, uno o più coeredi possono rinunciare ai loro diritti derivanti da una disposizione di legge, di diritto patrimoniale o successorio, come un contratto matrimoniale, un testamento o un contratto ereditario, a favore di altri coeredi o di terzi.
In linea di principio, gli eredi hanno il diritto di decidere liberamente se, quando, come e a quali valori dividere la propria eredità.
A condizione che tutti gli eredi sottoscrivano una delibera unanime (articolo 602, comma 2, CC), possono anche ignorare le disposizioni di divisione del testatore e della legge. La rinuncia di un erede a favore di un coerede viene annotata nel cosiddetto contratto di divisione ereditaria.
Il valore di trasferimento dei beni che formano l’eredità è generalmente il valore di mercato, che per alcuni beni dovrebbe essere stimato da un esperto indipendente. Si tratta in particolare (elenco non esaustivo) di beni immobili, partecipazioni in società non quotate, opere d’arte o gioielli.
- Definizione di donazione trasversale ai sensi della normativa fiscale
In caso di deviazioni dalla normativa civilistica, patrimoniale o successoria, può essere ravvisata la fattispecie della “donazione trasversale” che deriva dal diritto tributario. In caso di donazione trasversale ai sensi della legge fiscale, l’ufficio fiscale può riscuotere l’imposta di donazione oltre a quella di successione. A seconda del cantone e del grado di parentela, l’imposta sulle donazioni varia e può essere considerevole
Principio
Con l’apertura della successione, gli eredi subentrano nella loro eredità (oggetto dell’imposta di successione), mentre successivamente, in una divisione dell’eredità, altre persone possono risultare beneficiarie (oggetto dell’imposta sulle donazioni).
Secondo la legislazione cantonale, l’obbligazione tributaria per l’imposta sulle donazioni sorge quando il donante ha il suo domicilio/dimora fiscale nel cantone al momento del trasferimento patrimoniale ( cfr. art.148 della Legge tributaria del Canton Ticino)
A determinate condizioni e circostanze, una divisione ereditaria non si qualifica come donazione trasversale. Ciò è il caso se, dal punto di vista delle parti che stipulano accordi di divisione tra loro, vi sono ragionevoli dubbi sulla validità o sulla portata delle disposizioni di ultima volontà del defunto e l’accordo con cui gli eredi intendono differenziarsi dal regime giuridico, patrimoniale o successorio del defunto non è né insolito né manifestamente diretto a contrastare l’autorità fiscale.
Affinché una donazione trasversale possa essere qualificata come tale ai sensi della legge fiscale, devono essere soddisfatte le due condizioni seguenti:
- Una o più parti che partecipano successione rinunciano, in tutto o in parte, a favore dei coeredi o di terzi, ai diritti loro spettanti in base al regime legale, patrimoniale o
- I requisiti per qualificare una donazione ai sensi dell’articolo 239 del Codice delle Obbligazioni Svizzero devono essere soddisfatti: una donazione è un negozio giuridico volontario inter vivos (a differenza di una successione), con il quale una persona fa un atto di liberalità dal suo patrimonio a favore di un’altra persona senza un corrispondente corrispettivo e il destinatario di questa donazione patrimoniale beneficia di un arricchimento
Di conseguenza, se un erede rinuncia in tutto o in parte alla sua eredità a favore di un coerede o di un terzo, questo negozio giuridico inter vivos può essere soggetto all’imposta sulle donazioni, a meno che l’erede non abbia rinunciato all’eredità entro il termine legale di tre mesi dall’apertura della successione.
La cessione o il trasferimento di beni al quale è stato attribuito un valore che si discosta significativamente dal valore di mercato (immobili, azioni) è rischioso anche dal punto di vista fiscale. La differenza tra il valore di mercato e il valore di trasferimento può essere qualificata come una donazione e come tale essere soggetta all’imposta sulle donazioni da parte dell’ufficio delle imposte.
Esempi pratici:
- Un erede cede la propria quota ereditaria in parte o in toto senza corrispettivo (a titolo gratuito) a un coerede (durante la vita del testatore) o vi rinuncia a favore di un coerede o di un terzo dopo l’apertura della successione e la scadenza del periodo di rinuncia: come esempio pratico frequente, ciò può avvenire tra fratelli o tra un genitore e i discendenti
- Gli eredi concordano tra loro che un coerede può rilevare un immobile o le azioni di una società a carattere familiare non quotata in borsa al valore fiscale o a un altro valore significativamente inferiore a quello di mercato.
- Il coniuge superstite rinuncia in tutto o in parte ai propri diritti patrimoniali a favore dei
Requisito soggettivo per qualificare una donazione: volontà di attuare una donazione (in alcuni cantoni)
Poiché ogni Cantone ha una propria legge tributaria che regola le successioni e le donazioni, occorre esaminare singolarmente se, secondo la legge fiscale cantonale ove è domiciliato fiscalmente o dimora l’erede, è necessario il requisito soggettivo dell’intenzione di attuare una donazione o se è sufficiente che i tre requisiti oggettivi sopra menzionati (donazione, arricchimento, gratuità) siano soddisfatti per imporre la donazione.
L’intenzione di fare una donazione sussiste se la donazione è stata attuata consapevolmente senza alcuna pretesa di corrispettivo o controprestazione, o se la persona è pienamente conscia e volonterosa di donare a titolo gratuito.
In linea di principio, l’ufficio delle imposte deve essere in grado di comprovare perché presume l’intenzione di una donazione, poiché secondo la giurisprudenza del Tribunale Federale, una donazione non può essere dedotta se non sussiste un’intenzione evidente di attuare una donazione considerate le circostanze.
- L’ imposta di donazione nel Cantone Ticino
Il Canton Ticino fa dipendere esplicitamente la qualifica fiscale di una donazione dalla volontà di voler attuare una donazione.
In base all’articolo 164 della Legge Tributaria cantonale, il Canton Ticino applica un’aliquota massima del 41% sulle donazioni e sulle successioni tra non parenti. Le donazioni e le eredità tra fratelli sono soggette a un’aliquota fiscale massima del 15,5%.
Le donazioni e le successioni tra coniugi e tra ascendenti e discendenti diretti, invece, sono esenti dall’imposta di donazione e di successione.
- Conclusione
Per ogni divisione ereditaria, occorre verificare se esiste il rischio di donazioni trasversali nel rispettivo cantone, che possono comportare l’imposta sulle donazioni oltre all’imposta di successione.
Nel redigere il contratto di divisione ereditaria, occorre prestare grande attenzione alla valutazione dei beni che si dividono e si trasferiscono. Idealmente, la divisione dell’eredità dovrebbe essere concordata solo dopo che le imposte di successione sono state notificate e divenute definitive, poiché gli immobili in particolare sono valutati in modo diverso nei vari cantoni (i valori fiscali possono essere superiori o inferiori ai valori di trasferimento).
Può anche essere consigliabile richiedere e ottenere un ruling fiscale (accordo fiscale preventivo) prima di rendere esecutiva la divisione ereditaria, poiché un ruling fiscale conferisce al contribuente erede la certezza del diritto.
Fonte principale di questo articolo: Marc’Antonio Iten, esperto fiduciario TREX 4/21
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